Politica e amministrazione di Monaco

Il regno dei Grimaldi è trasmesso con successo da oltre 700 anni. Nel 1962, il Principe Ranieri III, salito al trono nel 1949, dà l’accordo, con una modifica costituzionale, per una limitazione dei poteri del sovrano. Il potere legislativo è esercitato dal Principe e dal Consiglio Nazionale. Il Principe elabora le nuove leggi col governo ed il Consiglio le adotta. La pubblicazione dei testi è riservata al Principe. I 24 membri del Consiglio Nazionale sono scelti per elezione e sono in carica per 5 anni.

Il potere esecutivo è tenuto dal Principe che forma il governo, ed è esercitato dal primo ministro e da cinque consiglieri di governo nominati dal Principe. Dall’ultimo accordo con la Francia, un primo ministro può essere di nazionalità monegasca. Il governo è supportato da diversi organi di consultazione.

Il potere giudiziario è anch’esso detenuto dal Principe il quale ha subordinato l’esercizio alla Corte di Giustizia monegasca. Il Tribunale è nominato dal Principe.

Gli affari locali sono competenza del Consiglio Municipale composto da 15 membri scelti dal popolo per quattro anni. Il Sindaco ha la presidenza del Consiglio Municipale. Il diritto al voto è dato unicamente ai cittadini di nazionalità monegasca acquisita da almeno 5 anni.

Inoltre esiste il Consiglio della corona composto da 7 membri di cui il Presidente e tre membri nominati direttamente dal Principe, e gli altri tre nominati dal Consiglio Nazionale, e sono eletti per tre anni. In casi specifici come gli accordi internazionali o lo scioglimento del Parlamento, il Consiglio della corona deve essere consultato. La naturalizzazione, prerogativa personale del Principe, è limitata a 30 persone all’anno.